L’essenza del gravel. Senza filtri.

Abbiamo chiesto a 3T di raccontare il legame che unisce il brand e l’evento. Ne è uscita una storia autentica e condivisa, all’insegna dell’avventura. Tra sterrati persi nel nulla e scorci che fanno spazio alla meraviglia, in questa Toscana ancora così inesplorata, il gravel smette di essere una categoria e torna ad essere gesto primordiale: avanzare, esplorare, sentire. Qui non si cerca solo la prestazione, ma una vibrazione più profonda che va oltre la competizione - ancora più in là. Abbiamo chiesto a 3T, sponsor dell’evento, di raccontarci cosa rende davvero speciale GeoGravel Tuscany - Le Strade Grigie e perché il legame tra brand ed evento appare così naturale.

Radici profonde.
“GeoGravel Tuscany è speciale perché racconta il gravel nella sua forma più pura” dicono da 3T. “Percorsi autentici, natura allo stato selvaggio e un’atmosfera che mette al centro la condivisione.”
La parola chiave? Autenticità. Le Strade Grigie non sono uno scenario costruito, piuttosto un territorio autentico con le sue caratteristiche identitarie.
“È un ciclismo fatto di connessioni e paesaggi unici. GeoGravel Tuscany rimane un’esperienza: conviviale, tecnica, inclusiva. È il perfetto equilibrio tra sfida sportiva e spirito d’avventura.”

Una partnership che parla la stessa lingua
Per 3T, essere al fianco di GeoGravel Tuscany - Le Strade Grigie è una presa di posizione culturale, quasi identitaria.
“Per 3T essere partner di questo evento significa condividere  gli stessi valori che guidano il ciclismo moderno e che Paolo Bettini rappresenta perfettamente: passione, curiosità, tecnica e il desiderio di scoprire cosa c’è oltre.”
È proprio quel “oltre la prossima curva” a racchiudere lo spirito dell’evento e del brand: la voglia di esplorare, di non fermarsi all’asfalto, di spingersi un po’ più in là rispetto ai confini abituali.
“GeoGravel è il luogo ideale per mostrare ciò che le nostre bici sanno fare e, soprattutto, per incontrare una community che vive la bici con il nostro stesso entusiasmo.”

Performance e polivalenza
Le Strade Grigie sono ben lontane dalla monotonia. Alternano sterrato compatto a tratti più tecnici, lunghe salite a discese dove precisione e sangue freddo fanno la differenza. Serve una bici capace di adattarsi, senza perdere carattere.
“Per un percorso che combina sterrato veloce, tratti più tecnici, lunghe salite e discese che richiedono sicurezza e controllo, Primo2 WPNT & Ultra sono la scelta più polivalente.”
La parola chiave qui è equilibrio. Geometria stabile ma reattiva, compatibilità con gomme di grande volume per assorbire le asperità, aerodinamica efficace sui tratti più veloci, comfort che diventa fondamentale quando le ore in sella si accumulano.
Non esiste però un solo modo di vivere GeoGravel.
“Chi cerca un’impostazione più race-oriented può scegliere Racemax WPNT o Racemax2 Italia, mentre per chi punta a massima polivalenza e endurance Extrema Italia è un’ottima alternativa.”
Ogni modello rispecchia un approccio diverso: c’è chi vuole spingere, chi vuole esplorare, chi desidera un mix di entrambe le cose. Ed è proprio questa libertà di interpretazione a rendere il gravel così affascinante.

Momenti che fanno la differenza
Ripensando alle edizioni passate, ciò che resta non sono solo i chilometri o i dislivelli, ma una serie di scene ricorrenti che definiscono l’identità di GeoGravel Tuscany - Le Strade Grigie.
“L’energia alla partenza, con decine di 3T schierate e la community che si saluta come in una grande reunion e poi i rider che arrivano con il sorriso, anche dopo ore di polvere e fatica - quell’espressione dice tutto sulla magia del gravel. Immancabili le chiacchiere post-ride con Paolo Bettini, che ogni anno racconta aneddoti del percorso e condivide consigli con chiunque, dai pro agli amatori.”
È in questi momenti spontanei che l’evento trova continuità. Non finisce sulla linea del traguardo, ma prosegue nei racconti e nelle amicizie che si ritrovano di edizione in edizione.

Il gravel che cresce, senza perdere l’anima
Il futuro del gravel in Italia, secondo 3T, non è una moda passeggera ma una trasformazione culturale.
“Il movimento in Italia sta vivendo una crescita naturale: più persone vogliono pedalare fuori dai soliti schemi, esplorare, socializzare senza la pressione della performance pura. Eventi come GeoGravel Tuscany - Le Strade Grigie offrono esperienze autentiche e accessibili, fanno scoprire territori che diventano parte del vissuto del ciclista, creano una community variegata e inclusiva, educano alla tecnica, al rispetto dei percorsi e alla cultura gravel.”
Non solo partecipazione, quindi, ma formazione di una cultura. Un modo diverso di intendere la bicicletta, più vicino all’esperienza che al cronometro, più attento alla qualità del percorso che alla classifica.

Guardando alla prossima edizione
“Nel 2026 ci aspettiamo un’edizione ancora più ricca di emozioni, di incontri e di avventura.”
Le aspettative non riguardano solo il percorso o le novità tecniche, ma quell’energia collettiva che si crea quando tante persone decidono di condividere la stessa strada.
“Ogni anno GeoGravel Tuscany - Le Strade Grigie cresce, e con esso cresce la voglia dei partecipanti di superarsi, esplorare e condividere.”
E forse è proprio questo il cuore del territorio geotermico: ricordarci che il gravel non è solo un modo di pedalare, ma un modo di stare al mondo. Con curiosità, voglia di andare oltre i confini e forse…oltre sé stessi. Per ritrovare rider proprio come noi, che non si stancano mai di andare all’avventura.